martedì 22 maggio 2012

le polpette finger food

Si inventa di tutto per stimolare il palato. Una volta si andava per banchetti con un buon e sano appetito, adesso invece si va per spiluccare. E si, perche´ si mangia tanto, anche troppo eppure ci piace accarezzare i sensi del palato e provare accostamenti che ci faranno provare dei piccoli piaceri senza farci sentire in colpa sulla quantita´ ingerita. Queste polpette di tonno e zucchine al seamo su purea di peperoni fume´sono stati fatti per creare un piccolo stuzzichino per i nostri catering . Sono Le nostre ricette, come avete capito, sono sempre gia´state apprezzate dai nostri commensali e quindi riporatte in questo blog. Si vi va di farle la ricetta e´qui: http://lericettedellapaperamagra.blogspot.com/2012/05/polpette-di-tonno-e-zucchine-al-sesamo.html

sabato 8 ottobre 2011

La paperamagra a Francoforte sul Meno e la festa di Margherita

Qualcuno mi ha riferito che le papere, le oche e molti altri uccelli migrano. Ebbene si, di solito in luoghi molto più caldi della Germania: Africa per esempio...o meglio ancora qualche bel Paese tropicale che è un pò il sogno di tutti ed invece no. La papera magra ha trovato un nuovo nido a Francoforte sul Meno. Specifichiamo dunque, la città di Francoforte che si trova sul fiume Meno, così abbiamo imparato che non si tratta del Reno che passa poco distante da qui...


Il trasloco è stato un pò lungo e faticoso come potete immaginare e non abbiamo portato tutto con noi dall'Italia, ma quanto è stato bello invece spacchettare tutte le nostre attrezzature da cucina: i mattarelli, la formine, gli scaldavivande, i thermos, i vassoi....Molte belle persone ci hanno accolti con calore anche tedeschi eh! Sembra strano vero? Ma oggi vogliamo parlare di Federico e Francesca, una coppia molto eterogenea e bizzarra (come tutte le coppie dove il DNA di un ragazzo nato da papà napoletano e madre inglese incontra un DNA puro fiorentino al 100%).
Quando Francesca mi ha detto che avrebbe voluto festeggiare il compleanno della figlia facendo ravioli o tortellini non ci ho pensato due volte; le ho telefonato e le ho detto: Francesca ma se ci pensassi io? Vuoi il mio aiuto?
Ed eccoci qua  pronti: la mattina preparo a casa l'impasto della briosche base per fare i panini imbottiti a forma di maialino (l'idea era stata suggerita da una splendida signora che frequentava il forum di cucina italiana: Alda Muratore che ora ahimè non c'è più). I bambini armati di buona volontà, mattarello e gembriulini si sono subito dati da fare: Forza a fare i nasini!  Tu adesso mi tagliuzzi i wurstel!  Aspetta che così mi ammosci l' impasto! E vabbè dai un pò di impasto alla Margherita! Ehi voi! Tagliuzzate l' impasto per le orecchie del maialino... no no aspetta! Dobbiamo mettere la "Colla" come la colla? latte e tuorlo d'uovo no? Spennella! Attacca! Tagliuzza! pfiuiiiiiiiii  lasciamo un pò a lievitare si si dai che si possono mettere in forno!

Uffi niente altro da fare? Cosa? a voi non piacciono gli spinaci? Francesca io ti avevo detto che ai bambini non piacciono gli spinaci ehmmmm ok, niente è perso! La Chiara ci ha preparato l' impasto della pasta all'uovo, quindi facciamo tante belle sfoglie da ritagliare con bellissime formine. Sai che buona questa pasta al sughetto di pomodoro! slurp!

Ciao e alla prossima!

martedì 18 gennaio 2011

A metà strada tra l'etico, il sociale e il piacere di cucinare per gli altri.

Serata d'eccezione a Ripa Teatina con i ragazzi della Pro Loco e della Parrocchia San Pietro Apostolo per una serata di gala con tombolata finale di beneficenza.
L'ambiente si è subito riscaldato con la nostra sangria e l'atmosfera finale era davvero simpatica e piacevole. 

 


Nella cornice splendida delle pareti affrescate della sala messa a disposizione dalla Pro Loco di Ripa Teatina,  i robusti appetiti dei ragazzi hanno dimostrato di gradire quanto hanno scelto e lasciato a noi il compito di cucinare, "spazzolando" letteralmente i piatti offerti.



Il menu che i ragazzi hanno scelto era questo:
  • sangria 
  •  tisane del commercio equo e solidale, in vendita presso i locali del negozio coop  dell'Isola di Amantani di Francavilla al Mare
  •  fagioli neri con avogado e pomodorini
  •  focaccine farcite 
  •  chili con carne 
  •  cous cous vegetariano ai profumi del Libano






venerdì 10 dicembre 2010

Collemoro Resort

Serata nelle cucine del Collemoro Resort di Montesilvano (qui il link).



La Papera Magra ha proposto questo menu per un convivio nei locali del Collemoro Resort di Montesilvano (Pe) con la attenta e sapiente direzione di Antonella e Andrea, i titolari della struttura:

Aperitivo/antipasto a buffet
Quiche di spinaci e salsiccia
Sformatino di scarola con salsa al pomodoro e pinoli croccanti (la ricetta qui)
Orzo invernale fumè con scagliette di vaccino stagionato
Primi Piatti 
Ravioli ripieni di sella di coniglio con salsa di parmigiano e rosmarino
Secondi con contorno di verdure
Tacchinella all'uva e castagne
Patate al lardo di Arnaud e finocchio selvatico
Dessert
Calcionetti con farina di ceci
Petit Parrozzini
Tarallucci alla marmellata di uva (la ricetta qui)





mercoledì 8 dicembre 2010

Erbe di campo - Erbette - erbe selvatiche



Questa è la presentazione di un nuovo sport, oppure un modo nuovo di fare palestra. Raccogliere erbe di campo selvatiche e poi cucinarsele in padella.
Come si potrebbe chiamare questo nuovo sport? Star bene con il buon senso. Questo è forse il nome più corretto. Cercate un campo che sia lontano da inquinamenti vari, fateci una bella passeggiata con un coltellino e un sacchetto di tela.


 
Il campo ideale è un vecchio pascolo oppure un erbaio o un medicaio. In questo campo vi sparpaglierete in primavera dei semi di insalata scarola, bietolina, cicorie varie e le lascerete fare i semi. Le cose buone hanno sempre bisogno di calma e del tempo necessario. Ricresceranno delle vigorose piantine e le potrete raccogliere con altre erbette selvatiche per farci un contorno di erbette saporitissimo e sano.

 Ovviamente le erbette selvatiche non sono le stesse in tutta Italia, diciamo che queste valgono per il Centro e che sono molto comuni. Le abbiamo calpestate decine di volte senza sapere quanto siano buone e ricchissime di sali minerali e vitamine. Troveremo dei germogli di Tarassaco, delle Endivie selvatiche, cicoriette rosse e chiare e altre erbette di cui vedete un esempio nelle foto.

Va detto, poi, che nel pieno della beltà ambientale di questo post. l'acqua della cottura delle erbe non va assolutamente buttata, ma va utilizzata da fredda per concimare con i sali minerali disciolti le vostre piantine sul terrazzo o nell'orto.


Come possibile, più avanti cercherò di classificare e di dare un nome e una foto migliore alle più comuni erbe che si possono raccogliere nei campi.
La ricetta è qui.







martedì 30 novembre 2010

Peperoncini ripieni sott'olio

 Se vogliamo fantasticare, in questa foto un pò inquietante sembrano tanti robottini di un film di fantascienza.

Invece sono peperoncini poco piccanti ma deliziosi per essere farciti.

Peccato che non abbiamo fatto in tempo a sterilizzare il barattolo.
Sono già terminati!

Clicca qui per la ricetta.


sabato 16 ottobre 2010

L'ultimo pesto - Mafalde - Trenette - Trofie con patate e fagiolini al pesto - Mafalde - Trofie alla Ligure


Questo è il nostro basilico sul terrazzo.
Forse è l'ultimo pesto per questa annata. Oppure ne posso fare ancora qualche barattolino tra una settimana o due. Se regge la bella stagione, ovviamente.

Forse, stando al pesto Ligure è troppo tardi, ma qui, in Abruzzo, il clima è più mite e dolce e ci permette una fioritura più prolungata  rispetto alle longitudini e latitudini della Liguria.


Fatto sta, che ancora si può fare il pesto e stavolta lo proponiamo con una ricetta poverissima ma ricca di sapore e gusto. Uno dei grandi piatti della Liguria.

Mafalde, Trofie o Trenette con patate, fagiolini e pesto.




Usate materia prima di altissima qualità. meglio se biologica, oppure coltivata da voi o da conoscenti di fiducia. La povertà degli ingredienti, come sempre, in cucina arricchisce il gusto e l'insieme del piatto.
La ricetta è qui.












martedì 12 ottobre 2010

Focaccia Genovese - Focaccia Scrocchiarella



 Si potrebbe tentare di fare un sondaggio sull'uso neutrale o con farcitura di questa delizia che nel mondo alimentare non ha eguali, tanto è appetitosa. Ma otterremo, anche se il sondaggio fosse ragionato e scientifico, solo una caterva di dati diversi per ognuno di noi tanto è buona, prestante e sociale questa specie di pizza che pizza non è e pane che pane non è.
Appena sfornata è buona, ovviamente, ma raggiunge criteri di assoluta incoerenza cerebrale dopo due giorni e più che è stata cotta. Rimanendo ancora morbida, ma intostita, asciugata e superba per un panino o uno stuzzichino e può essere usata anche come aperitivo.
Farcita con pomodori arrosto, erbette di campo saltate, insalata, salumi, petto di pollo grigliato, roast beef, formaggi secchi e molli, senza niente e nature è comunque davvero insuperabile. Preparatene poca, troverete sempre una scusa per riproporla.


La ricetta è qui.

domenica 26 settembre 2010

La pasta brioche

 















La brioche (o brioscia) è un dolce lievitato e cotto al forno, a volte farcito con crema o altro. Gli ingredienti principali sono la farina,, le uova, il burro ed il lievito. Per la farcitura le creme più usate sono la marmellata, la crema pasticcera e la crema di cioccolato (fonte: Wikipedia). Ho ripreso questa esatta definizione di Wikipedia perchè è proprio dalla magia di ingredienti così semplici che gli elementi si trasformano per crearne un altro che, passando dall'olfatto e quindi al palato, rincuora una fresca Domenica di fine Settembre trascorsa a casa curando le varie fasi di lievitazione.
La Ricetta la trovate qui.

domenica 19 settembre 2010

Passatelli

Ricordate il cappone? Quel cappone di mezza estate? (lo trovate qui)
Gloriosamente utilizzato per una prova di brodo per passatelli. Riuscita benissimo, quindi va ripetuta migliorandosi se possibile su consistenze e sapidità.
I passatelli in fondo sono un equilibrio geniale di pane e parmigiano tenuto insieme dall'uovo aromatizzato con noce moscata e buccia di limone.
Piatto per eccellenza delle feste e ricorrenze più importanti, è il piatto in brodo utilizzato nel menu di Natale e non solo.
La ricetta la trovate qui.



(Wikipedia: Il piatto, che è citato nel ricettario dell'Artusi, discende probabilmente dalla "tardura", minestra di uova, formaggio e pangrattato ricordata da Michele Placucci, tradizionalmente servita alle puerpere.)
Regioni: Emilia-Romagna , Marche
Zona di produzione: Emilia, Romagna, Provincia di Pesaro e Urbino

Le varianti utilizzate ormai sono molteplici, si mangiano in brodo ma anche asciutti e si è raggiunto un equilibrio dell'impasto tale da essere anche utilizzati per produzioni semi industriali. Per avere maggior consistenza e "robustezza" tali da essere utilizzati anche asciutti si consiglia l'uso di un pizzico di farina e usare rossi d'uovo al posto delle uova intere che usiamo per i passatelli in brodo.
Per primi piatti sono consigliati al tartufo, porcini, guanciale e con frutti di mare e fumetto di scoglio, al nero di seppia con seppia e legumi. insomma da un piatto consumato solo nelle feste oramai si può consumare tutte le volte che se ne riconosca la bontà e la voglia di mangiarlo.



Attrezzi utilizzati:

Attrezzo per passatelli, (con forellini più sottili dello schiacciapatate) utilizzato nella bassa Romagna e nelle Marche alte (silviaincucina.it). Attrezzo molto simile a quello utilizzato per gli spätzle in Trentino

 
Attrezzo per passatelli, utilizzato nel resto dell'Emilia Romagna (lacucinadimarble.it)

lunedì 6 settembre 2010

Fine agosto, Fonte Vetica e l'inferno degli arrosticini

Fine agosto 2010.
30 gradi in casa di mattina. Decidiamo di andare al fresco. Forse troppo fresco, perchè alle 11 di mattina c'erano 11 gradi scarsi. Vento secco che taglia le orecchie per via dei 1.600 metri di altezza. Oggi non si cucina e ci affidiamo alla griglia di uno spaccio. Le solite idee di Donatella.

 (La mappa per arrivarci è qui)


La Piana di Fonte Vetica è lunare, senza un albero, nè un arbusto e solo con erba bassa. Ci hanno ambientato diversi film Western e davvero lo ricorda il selvaggio West (Wild Wild West). E poi Campo Imperatore è a meno di 20 km, quindi è tutto un dire sul posto.
Ma lo spaccio di arrosticini, formaggi, salumi e carne da grigliare sembra essere li per chi ha avuto l'idea di fuggire dal caldo e dalla civile vita di città. Dal di fuori sembra uno spaccio del selvaggio West, sembra lo spaccio nelle riserve delle tribù dei pellerossa, ma dentro è un bel negozio, con celle frigorifere e tanto di bancone frigo.
Già dalle 11.30 si accendono le tipiche "fornacelle" per gli arrosticini e l'inferno prende forma. Qui, a 1.600 metri di altitudine si può capire che il cielo che sembra schiacciarti è un territorio, si può capire che gente ti sta intorno. Tedeschi, Inglesi e Italiani di varie province e Abruzzesi, naturalmente. Poco importa se prima di sera ci si rinchiude di nuovo in un appartamento, qui tutti fanno parte della piana di Fonte Vetica, nel selvaggio West.

mercoledì 1 settembre 2010

New Zealand e lo sposo è uno chef!

Siamo stati contattati dall'agenzia Regency  di San Marino per tramite di Valentina Valentini di Artenovia (Servizi vari di Wedding Planner) per un servizio di cucina a domicilio in quel di Ponzano di Fermo (AP), presso l'Agriturist "il Melograno"(lo trovate qui), abbiamo accettato e abbiamo cominciato a concordare il menu con l'agenzia e gli sposi.


Gli sposi vengono dalla Nuova Zelanda e i parenti dall'Inghilterra. Fin qui niente da eccepire se non che veniamo a sapere il giorno della cerimonia che lo sposo è chef di un noto ristorante dell'isola Neozelandese.
Nessuna agitazione o nervosismo, la Papera Magra è tranquilla e seduce tutti con un menu su misura per gli sposi, decisamente inusuali per queste zone. Lo chef è stato affascinato dai ravioli di sella di coniglio e alla fine della festa si è complimentato personalmente con noi. La Papera Magra alla fine della festa si è rilassata tra gli invitati con caffè e anice, spiegando le ricette, gli usi e le curiosità. Sorridendo delle freddure tipicamente english che il babbo della sposa elargiva a tutti.
Bella festa, informale, bella gente e alla fine un bel servizio di cucina a domicilio  in un contesto come quello dell'Agriturist il "Melograno" veramente splendido. Splendidi panorami,  tranquillità, prati e tanta voglia di fare bene da parte della direzione della struttura che ha ospitato la cerimonia.




Il menu concordato e tradotto è stato questo:
Antipasti
Carpaccio di melanzane all’aceto balsamico al profumo di origano
(Thinly sliced eggplant with oil, balsamic vinegar and oregano)
Dadolata di pomodoro fresco con crostini di pane e ciauscolo
(Diced fresh tomatos with a crouton and local salami)
Spiedini di alici marinate e olive farcite
(Marinated anchovy and stuffed olive kebab)
Mazzetti di asparagi e speck in cestino croccante
(Asparagus wrapped in speck in a crunchy basket)
Flan di zucchine con concassè di pomodoro
(Zucchini flan with tomatos)
Scrigni di sfoglia con funghi misti e patè di fegatini
(Wild mushroom and liver pate with pastry)
Primi Piatti
Cannelloni con spinaci e ricotta
(Spinach and ricotta cannelloni)
Ravioli al coniglio e rosmarino
(Ravioli with rabbit and rosemary)
Secondi e Contorni
Arista di maiale in porchetta con tortino di patate e cipollotti freschi
(Rolled roast pork loin with an onion and potato cake)
Sgroppino al limone
(Lemon sherbet)
Insalata di seppie e fagiolini verdi al limone
(Cuttlefish salad and green beans with lemon)
Dessert di Frutta
Pesche ripiene al forno con bicchierino di crema di limone
(Baked peach with a lemon cream)

domenica 22 agosto 2010

Vita da Cappone e la prova del cappone di Natale

Bello, androgino, piume lucide e lunghe, cresta tagliata, quasi 130 giorni di vita, ruspante, di gamba lunga, poco maschio e molto cappone. Queste le caratteristiche che si notano subito osservando bene il piumato.
Vive di becchime rigorosamente biologico, fa il cappone ruspante tra erbette, sassolini e un bello spazio a sua disposizione per lui e altri 4 suoi colleghi capponi di 90 giorni, pronti per i tortellini del periodo di Natale.
Uno è di razza Red Grey, uno è maculato nero e tre sono pennuti rossicci come questo. Sono allevati a cielo aperto, a terra, protetti da volpi e donnole per poi finire lessi o arrosto.La prova culinaria consisterà, entro pochi giorni, in una mezzena per il lesso e una mezzena per finire arrosto. Seguirà il racconto con resoconto particolareggiato di carne, consistenza e sapore della ricetta eseguita.

domenica 1 agosto 2010

Panure - panatura - per la grigliata di pomodori e melanzane


Quanta abbondanza di verdure in questo periodo, a buon prezzo, al meglio delle loro qualità nutritive e piene di sapore.
Sembrerà banale, anche ovvio, ma raccontare con un post di queste verdure e questa maniera di mangiarle è un omaggio alla buona cucina casalinga e alla bella stagione.
La ricetta della panure/panatura è qui: (Ricetta)

martedì 27 luglio 2010

Scene da un matrimonio, i paperi magri e altre storie

Tutto è cominciato con una e-mail, dove questi due ragazzi nella foto, ci chiedevano un preventivo di un menu a buffet per un matrimonio. Praticamente è finita con gli sposi che erano tranquillamente sposati e i loro invitati saziati delle portate scelte e cucinate per loro.
Da parte nostra non abbiamo fatto altro che recepire i loro desideri, elaborandoli e cucinandoli non senza prima sperimentarne le grammature della pezzatura, i pesi della ricetta, le prove di cottura e il calcolo per la disposizione al buffet. Perchè questa è la storia della Papera Magra. La nostra passione.

Matrimonio Marco e Mariangela
 Complicati ma semplici, informali ma formali, insomma tutto è passato sotto la loro scelta e il loro punto di vista ed è stato un vero piacere lavorare per questi due amabili sposini.
Belli e giovani, dannatamente magri e svegli, la papera magra attende il cd delle foto della numerosa prole che arriverà.
Tanti auguri, ragazzi.


Questo era il menu elaborato per la cerimonia:

Aperitivi
cruditè di verdure in pinzimonio con tre salse
bocconcini di focaccia farcita con salumi e salse
sangria di nostra produzione
ventricina abruzzese
fiadoni 
torta salata al formaggio (Qui la Ricetta)
danubio salato farcito
Primi Piatti
timballo alla Teramana 
Anello di riso
Rustici
 torta salata alle erbe
scacce ragusane con scarola, erbe di campo e salsiccia
torta di spinaci
torta di cipolle ligure
Secondi piatti 
arrosticini
Straccetti di carne al pesto, rucola e pomodorini
 roast beef alle due salse
Contorni
fagioli neri con concassé di avogado e pomodorini
Insalata di patate alla bernese
Pani
focaccia a trancetti (cipolla, rosmarino, melanzana, pomodoro, ecc)
tarallucci salati
pane
Frutta-dessert e torta
Macedonia alla crema di vaniglia
torta

giovedì 15 luglio 2010

La papera Magra e gli irlandesi che vogliono fare la pasta

Secondo me il mondo va a rovescio, è in atto una rivoluzione culinaria e culturale che è a dir poco piacevolmente sconcertante. 
Persino gli irlandesi vogliono imparare a fare la pasta e adorano la nostra cucina. 
Sono venuti da una cittadina a est di Dublino in un rifugio Abruzzese sperduto tra i monti della Majella a Caramanico Terme, ospiti della nostra partner Alessandra, titolare del Residence il Pollaio e qui hanno preteso, con successo, di imparare a fare la pasta alla chitarra e di tirare la sfoglia.



panorama di Decontra - Caramanico Terme (Pe)




Le tre ragazze sono state amabilmente curiose e con la loro mamma, ci hanno contattato e hanno scelto un menu di tutto rispetto, chiedendo di operare personalmente, di vedere, di sentire come va fatto l'impasto e di come lo si trasforma in pasta. Il menu che hanno scelto è questo:
  • tagliolini/rintrocili al pesto con capperi e pomodoro (Ricetta)
  • chitarrina con ragù di agnello all'Abruzzese
  • pallotte casce e ove (Ricetta)
  • pizzelle/ferratelle alla crema ganache di cioccolato (Ricetta)


Le ragazze tirano la sfoglia e la passano sulla chitarra. 

Le belle Irlandesi sono rimaste colpite dalla differenza tra le paste del centro nord Italia a base di grano tenero e rosso d'uovo e quelle del sud Italia a base di grano duro e acqua. Siamo riusciti a far capire quindi la differenza tra i due tipi  di impasto e del perchè il territorio è legato anche ai suoi ingredienti, alle sue temperature e climi differenti tra nord e sud Italia.
Molto manuali, curiose e davvero brave le ragazze che hanno voluto imparare da sole come si prepara la pasta approfittando della bravura di Donatella e del suo "savoire faire" con chi vuole apprendere i segreti delle farine.










La pasta al "rintrocilo" condita con pesto,  capperi e pomodori

E finalmente si assaggia tutti assieme.




Grazie ancora da parte nostra dello scambio culturale, emozionale e umano che sovente accade in questi incontri professionali dove al centro c'è la passione per il buon cibo e una cucina piena di buon senso.
A presto e ... viva l'Irlanda! 
 

sabato 10 luglio 2010

Suello, Suro, Sauro, Sugarello, Sughero, Sugherello, Traule, Sorello, Suràlu, Sciuro, Sgombro bastardo, Savaro, Lacierte,Spicaluru

Questa ricetta che vi suggeriamo ci viene raccomandata dal proprietario della barca da cui abbiamo comprato questi bei pescioloni,  per poi trasformarli come vedete in foto. La semplicità della ricetta è commovente eppure è capace di saziare una fame misconosciuta di cose buone e sane. Un piatto che sa contemporaneamente di Sicilia, di Abruzzo, di Marche e di Veneto, insomma un piatto per tutti i giorni in cui cercate un piatto buono.
La ricetta la trovate qui:
Suri/sugherelli del pescatore

Pochi giorni fa in un supermercato era venduto a 2 euro al kg, quindi la sua convenienza al consumo è altissima come è altissima la qualità nutriva delle sue carni.

(Trachurus trachurus) fotocredit: www.ars-alimentaria.it

Qui potete trovare diverse informazioni sul pesce azzurro come queste che vi elenchiamo:

DENOMINAZIONI REGIONALI

  • Abruzzo: Suro.
  • Calabria: Saurigghiàni, Sauru verace.
  • Campania: Saurièllo, Savarièllo, Sauro, Savaro, Sula, Sulo.
  • Friuli-Venezia Giulia: Suro, Surèlo, Contarini.
  • Lazio: Sugarello, Squamuto.
  • Liguria: Sue, Cagnec, Sò, Soello, Sorello, Sù.
  • Marche: Sovre, Suro, Sciuro, Sugherello.
  • Puglia: Fràule, Sàuro, Tràule, Traulicchie, Suvaro, Laciertu, Spicaluru.
  • Sardegna: Sauru, Sauru lisciu, Savaru, Surellu.
  • Sicilia: Pisci sauru, Sauru, Sauri, Sareddu, Saurieddu.
  • Toscana: Suro, Sugarello, Sugherello, Pesce cavallo.
  • Veneto: Suro, Surro, Sarou, Surèlo.

Per coloro che invece volessero ricercare alcune notizie supplementari molto interessanti come: CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE/HABITAT E PESCA/VALORE ECONOMICO E CARATTERISTICHE le potete trovare qui


venerdì 9 luglio 2010

Le pallotte casce e ove - polpette cacio e uova - polpette di formaggio

Chiunque sia venuto almeno una volta in Abruzzo e sarà capitato in un dei tanti ristorantini della costa, avrà di certo trovato sul menu queste deliziose e sublimi polpette: le pallotte casce e ove.


Da piccola, quando assistevo su uno sgabello ai movimenti delicati e precisi di mia madre che preparava queste polpette, memorizzavo ogni minimo particolare e le mie papille gustative cominciavano a preparsi al grande assaggio della polpetta fritta che ahimè arrivava solo dopo che essa si era bella dorata e dorata e dorata a fuoco lento....

Si perchè come dice ancora mia madre, la polpetta di formaggio deve arrivare nell’olio bollente con impeto, ma poi deve asciugare e cuocere allo stesso tempo se si vuole ottenere un risultato finale che abbia la consistenza di una spugna. Si, perchè poi la “polpetta spugna” dovrà pescare e assorbire tutta l’essenza che arriva dal sughetto di pomodoro estivo per un finale in bocca delizioso!
La ricetta la trovate qui:
Le Pallotte casce e ove

lunedì 5 luglio 2010

Brodetto di San Benedetto del Tronto


Quello che si pesca si mangia!
Questo è l'essenziale stile di vita, se di stile di vita si parla, della ricetta del Brodetto.
Direi che al posto dello stile si possa sostituire la parola con  modo, speranza e rispetto della vita del  mare.

Il brodetto riassume tutte queste parole. Ogni città della costa Adriatica ne ha uno diverso, rivendicandone la ricetta migliore, ma tutte queste ricette sono egualmente buone. Il brodetto, nella sua essenziale sapienza insegna che quello che peschi te lo porti in tavola e solo l'ingegno di cucinarlo bene risveglia l'intelligenza di chi ha avuto rispetto del mare.



Quello che vedete nel piatto di terracotta è quello che ha pescato per noi Augusto e con quel pesce abbiamo preparato il Brodetto di San Benedetto del Tronto (Pescato con reti ferme e non a strascico, cioè reti dove il pesce è pescato con reti a maglia grossa e reti assicurate con ancora e boa di segnalazione).
Così facendo si rispetta la stagionalità delle cose, l'ingegno di cucinare con quello che si ha e senza tanti fronzoli ma di un sapore freschissimo e unico.
La ricetta la trovate qui:

Brodetto di San Benedetto del Tronto

Anghiò 04/07/2010 - Alla ricerca del pesce per il brodetto di San benedetto del Tronto



Una mattinata speciale alla ricerca del pesce per cucinare il Brodetto di San Benedetto del Tronto. Curiosità, divertimento e una passeggiata in barca a contatto con la realtà del mondo dei pescatori, le sue problematiche e forse anche per conoscere e rispettare maggiormente il mare